Sul futuro dell'Ospedale di Sorgono incontro con l'Assessore

Anche il Commissario Straordinario dell'Azienda Sanitaria di Nuoro, Antonio Onorato Succu, esprime soddisfazione per l'incontro chiarificatore tra gli amministratori e operatori sanitari del Mandrolisai e l'Assessore alla Sanità Antonello Liori.

Nessuna volontà di depotenziare il Presidio Ospedaliero San Camillo di Sorgono. E soprattutto gratitudine nei confronti dell'Assessore Regionale alla Sanità, Antonello Liori, oltre che dei sindaci, sindacati, dirigenti e operatori sanitari del territorio, per la bella pagina di confronto, franco e costruttivo, che è stata scritta giovedì mattina nel capoluogo del Mandrolisai.

Il Commissario Straordinario dell'Azienda Sanitaria di Nuoro, Antonio Onorato Succu, saluta positivamente l'evolversi di una vertenza decisiva per la sanità del Centro Sardegna. "L'attuale Gestione Commissariale - spiega Succu - ha sempre ritenuto importante l'ospedale di Sorgono nell'ambito della riforma sanitaria in atto. Già dall'incontro dell'11 gennaio scorso con i sindaci del territorio avevamo posto la questione di quale sarebbe stata la collocazione più idonea per il presidio San Camillo. In quell'occasione, con i Direttori Amministrativo e Sanitario, Piero Carta e Bruno Salvatore Murgia, avevamo illustrato la delibera di "scorporo" delle due future Aziende, Ospedaliera e Territoriale, in cui si riteneva opportuna, se non necessaria, l'appartenenza del Presidio Ospedaliero San Camillo all'interno della prima".

"In questa vicenda - continua il Commissario dell'Asl di Nuoro - ho sempre saputo di avere l'avallo dell'Assessore alla Sanità della Regione Sardegna, Antonello Liori. E l'incontro di giovedì a Sorgono non ha fatto che confermare il clima di condivisione, che sta alla base di questa riforma, nel quale si è preferito lasciare spazio agli attori principali di questo territorio (le popolazioni in primis), nonché il Consiglio Regionale che, nei prossimi mesi, prenderà le sue decisioni".

Durante l'incontro di giovedì, inoltre, Succu ha ricordato quanto è stato fatto per Sorgono in questa fase di Gestione Commissariale, e quanto ancora si intende fare per potenziare la sanità nell'ospedale e nel territorio. A cominciare dall'Ostetricia, che finalmente può contare su 4 medici a tempo indeterminato in pianta stabile. Da segnalare, poi, un terzo medico nell'Unità Operativa di Diagnostica per immagini, che permetterà di garantire la reperibilità radiologica 24 ore su 24. Tra gli obiettivi da realizzare nel prossimo futuro Succu ha citato la dotazione del Ser.D (Servizio delle Dipendenze Patologiche), dato che il Distretto di Sorgono è l'unico a non ospitare tale struttura.

L'impegno unitario, ora, è per la riforma che toccherà anche il San Camillo. "Affinché si possa parlare di rilancio per l'ospedale di Sorgono - raccomanda ancora Succu - è necessario però che cambi l'organizzazione della struttura sanitaria, in modo che si possa realizzare quella simbiosi positiva con il San Francesco e lo Zonchello di Nuoro, di cui avevo già parlato, i cui vantaggi dovranno essere reciproci".