Integrazione dei disabili

È una storia a lieto fine, nata dalla collaborazione e dalla sinergia fra più enti, quella presentata il 1 febbraio nell'auditorium dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Francesco Ciusa".
I protagonisti sono tre ragazzi disabili, che potranno fare un'esperienza lavorativa di undici mesi all'interno della scuola in cui si sono formati. Hanno presentato il progetto Francesca Calia, vicaria del Dirigente Scolastico Lisetta Bidoni (assente per sopraggiunti impegni), Gesuina Cherchi (Responsabile Dipartimento Materno-Infantile Asl Nuoro, che ha portato i saluti del Commissario Straordinario Antonio Onorato Succu), Siro Poddie (Assessore Provinciale al Lavoro), Silvio Zucchelli, architetto e docente della scuola, che ha illustrato progetto nel dettaglio.

Il progetto, che nasce da una partnership tra Provincia, scuola e Asl di Nuoro, è soltanto l'ultima tappa di un percorso intrapreso una decina di anni fa dal team formato dalle dottoresse Franca Carboni (Responsabile del Servizio di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza Territoriale), Lucia Deroma (psicologa dell'età evolutiva) e Rina Cicalò (Servizio di Riabilitazione dell'Ospedale Cesare Zonchello). Grazie a questo progetto nel corso degli anni gli studenti dell'ultimo biennio di diversi istituti superiori cittadini hanno avuto la possibilità di formarsi e lavorare in musei e biblioteche, botteghe artigiane e centri commerciali. Il progetto non escludeva i disabili motori e sensoriali, ma la vera novità stava nel fatto che, per una volta, si dava piena attuazione alla legge 68 del 1999, che ha incluso la disabilità intellettiva nei percorsi speciali all'inserimento lavorativo.

"In trent'anni di esperienza con la disabilità - afferma Lucia Deroma - posso affermare che nella nostra provincia la sensibilità per queste tematiche è diventata molto forte". Anche Franca Carboni ha spiegato il senso di un percorso di integrazione per fare in modo che i ragazzi siano seguiti dall'infanzia all'adolescenza, passando attraverso l'esperienza della scuola e del lavoro, affinché stiano bene nella società. La Dottoressa Carboni ha anche fatto un appello, prontamente accolto dall'assessore Poddie, affinché questo riuscito modello d'integrazione sia esportato in tutti gli istituti superiori della provincia.

Gesuina Cherchi ha portato i saluti del Commissario Straordinario Antonio Onorato Succu, assente per impegni urgenti. "Oggi la sanità _ ha affermato Cherchi _ non è chiamata solo a dare risposte pressanti sui bisogni primari della salute, ma può portare anche un altro tipo di sollievo, ad esempio l'aspetto sociale dell'integrazione". Secondo Cherchi, inoltre, quest'esperienza di integrazione all'interno della scuola e del mondo del lavoro è da ritenere un buon esempio di sensibilità e lungimiranza.

Alla presentazione sono intervenuti anche le docenti Rina Cambosu (funzione strumentale per la diversabilità) e Maddalena Carzedda, oltre ad Annamaria Pichereddu del Servizio per l'inserimento mirato dei disabili (struttura del Settore Lavoro della Provincia).
Particolarmente toccante il momento delle testimonianze dei genitori e degli stessi ragazzi.