Prevenzione incidenti domestici

Prevenzione e sorveglianza degli incidenti domestici
U.O. Pediatria di Comunità - Asl Nuoro

Ormai da tempo è stato dimostrato che gli incidenti non sono eventi causali, ma il risultato di una serie di fattori di rischio tra loro concatenati, prevedibili e prevenibili.
Come rileva l'OMS, questa tipologia di eventi, che non risparmia nessuna fascia di età, rappresenta nei Paesi Sviluppati la prima causa di morte nei bambini, nonché causa importante di ospedalizzazione negli anziani.
Svariate sono le cause che spesso possono interagire tra loro.
Una parte di essi avviene a causa di distrazione, superficialità, scarsa conoscenza e/o inosservanza delle norme di sicurezza, la presenza in casa di apparecchi o sostanze chimiche pericolosi, ma anche e forse soprattutto a causa di un’inadeguata cultura della sicurezza e della prevenzione.

Ogni anno vengono diffuse cifre allarmanti riguardo gli infortuni in ambiente domestico.
Un numero enorme di eventi che colpisce prevalentemente la popolazione femminile.
Per l’Italia i dati statistici del SINIACA (Sistema Informativo Nazionale sugli Infortuni in Ambienti di Civile Abitazione - Istituto Superiore di Sanità) e ISTAT (Rapporto Annuale 2013) hanno diffuso cifre allarmanti:
3.444.000 Eventi/anno
2.960.000 Persone/anno che abbisognano del P.S.
6.000 Deceduti/anno
12,2/1000 Quoziente/1000.

A questi dati devono aggiungersi gli eventi che non sono correttamente rilevati come ID propriamente detto, come quelli che richiedono solo un intervento del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta, ambulatoriale o domiciliare; le patologie non segnalate come ID, o segnalate in maniera inesatta, al P.S.; uguale inesattezza di rilevamento potrebbe coinvolgere gli interventi del 118 e anche le domande per il riconoscimento di invalidità civile.

Ci sembra utile, inoltre, conoscere il Quoziente/1000 degli eventi per distribuzione geografica:
12,3 NO;
13,6 NE;
11,6 Centro;
10,7 Sud;
11,6 Centro;
14,1 Isole (ISTATcit.).
Le Isole, dunque, presentano il Quoziente/1000 di ID più elevato rispetto alle altre parti d’Italia.

In Sardegna:
164.000 Eventi/anno
112.000 Persone/anno che abbisognano del Pronto Soccorso
250 Deceduti/anno
16,8 Quoziente/1000 (ISTATcit.)

Se confrontiamo le cause di morte, i dati in letteratura attestano:
6.000/anno sono i morti per ID/3.444.000 eventi (ISS-SINIACA; ISTATcit.);
3.860/anno per Incidente Stradale/205.638 (ISTATcit.);
790/anno per Incidente sul Lavoro/745.000 (INAIL).

Ad essere più colpite sono indubbiamente le persone che trascorrono più tempo a casa: le casalinghe, poi i bambini (per i quali gli ID rappresentano la prima causa di morte) e gli anziani.

Tabelle incidenza del fenomeno a Nuoro (2013) [file.pdf]

In tale ottica e nell’obiettivo di migliorare gli standards di sicurezza negli ambienti domestici sono stati realizzati i decaloghi della sicurezza per l’età pediatrica e per gli anziani (scaricabili da documenti correlati), con i quali si intende, in termini sintetici, richiamare l’attenzione in particolare sui rischi più frequenti e più gravi presenti nelle nostre abitazioni, tanto più subdoli in quanto spesso sottovalutati per eccesso di familiarità, e suggerire comportamenti conseguenti.

Galleria fotografica
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